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Con commozione, BAC Technology for Riders & Horses è lieta di condividere con il pubblico un importante risultato medico, davvero insperato.

Clinica Equina San Biagio

In collaborazione con la Clinica Equina San Biagio (Dott. Ugo Carrozzo & Partners) di San Biagio di Argenta (FE) la storia del puledro Ferdinando è prima di tutto una storia di lotta per la vita, ad ogni costo: anche là dove ogni possibilità sembrava dover esser definitivamente riposta, la pazienza, la competenza e il lavoro di squadra hanno portato a risultati davvero insperati, di cui BAC Technology è veramente orgogliosa.

Il puledro Ferdinando della Clinica S.Biagio vince la sua lotta per la vita anche grazie a BAC Technology 1

Ferdinando alla nascita

Per capire fino in fondo quello che senza mezze parole si può definire quasi un miracolo, bisogna partire dalle origini. Ferdinando è nato con quasi due mesi di anticipo e i puledri normalmente non sopravvivono quando nascono così precoci“, ci dice la dott.ssa Aida Guazzieri, in prima linea a lottare per la vita di questo puledro, insieme al dr. Matteo Toniato e alla dott.ssa Valentina Balandi. Aida stessa ha “battezzato” col nome Ferdinando il cavallo, di proprietà della Clinica San Biagio stessa (dott. Ugo Carrozzo e Roberta Pirazzoli). “E’ già un miracolo che sia nato vivo perché, propriamente, la sua nascita era in realtà un aborto, non un parto. Essendo nato così prematuro ha attraversato da subito mille problemi. La sua sopravvivenza si deve solo ed esclusivamente grazie all’esperienza e alla bravura nella perinatologia della Dott.ssa Tania Turci, insieme al dott. Giovanni Zavaglia, che gli han fatto praticamente da incubatrice, perché Ferdinando era ipossiemico e non aveva ancora un grado di maturazione tale da permettergli di stare in piedi. Per cui il puledro è stato in terapia intensiva neonatale da loro per 4 settimane. Ma la sfortuna ci vede benissimo, e nel giro di poco tempo Ferdinando ha attraversato tutta una serie di complicazioni ulteriori: ha subìto un’operazione per un’artrite asettica del garretto destro, è stato trattato per un entropion dell’occhio sinistro con ulcera corneale e, non da ultimo le gravi complicazioni Uraco pervio e Uroperitoneo, che nuovamente lo hanno esposto al rischio di non farcela. Abbiamo dovuto separarlo dalla madre perché la fattrice ormai lo credeva morto e rischiavamo che lo calpestasse. Scampata la morte per la seconda volta siamo riusciti un po’ alla volta a eliminare il problema dell’artrite settica e a rimetterlo in piedi. La sua prima volta in paddock è stata il 20 05 2018 (è nato il 18 03 2018). Poi, nuovamente, a fine settembre… Un’ulteriore complicazione genera in Ferdinando la contrattura dei flessori degli anteriori con flessione del carpo sinistro. Questa patologia, normalmente, può essere trattata in forme lievi con la chirurgia ma è un trattamento invasivo che riduce le percentuali di riuscita nello sport. Nel caso di Ferdinando sarebbe stata comunque inutile perché nell’anteriore sinistro non sarebbe stata risolutiva. Pertanto, abbiamo optato per tentare la terapia medica”.

Il video che vedete qui di seguito mostra proprio tutti i difficili step attraversati in Clinica San Biagio – con la preziosa collaborazione dell’assistente veterinario / esperto in osteopatia animale Evelina Ravaglia – per cercare di rimettere Ferdinando nuovamente in piedi, quando, ancora una volta, abbatterlo sembrava essere l’unica soluzione. il 16 ottobre Ferdinando viene ingessato (doppio bendaggio + 2 vetcast) ad entrambi gli anteriori. I gessi gli vengono cambiati ogni 4-5gg, fino al 3 novembre. A partire da questo momento, la collaborazione con BAC Technology si è rivelata fondamentale; una volta compresa la delicata e complessa situazione, l’azienda ha messo a disposizione uno speciale manipolo (realizzato su misura per il puledro, vedi foto) che ha permesso di svolgere i trattamenti con i due dispositivi BAC, EqUltrasound (+info: clicca qui) e Vega. , rispettivamente ad ultrasuoni e a radiofrequenza.

Trattamento con lo speciale manipolo BAC TECHNOLOGY

 

I risultati sono stati eccezionali, anche in termini di tempo: lasciamo giudicare a voi stessi (in calce al video troverete il dettaglio dei trattamenti effettuati).

Inizio trattamento EQ Ultrasound (piatto grigio 15 min a 30%  e convesso piccolo 5 min 20/30%) ad entrambi gli anteriori ogni 4gg ad ogni cambio di gesso fino al 13 novembre, inizio terapia con VEGA ( piastra+manipolo 20/25% per 15 min su tutta la gamba) ed EQ Ultrasound (5-7minuti di trigger) a gg alterni ad entrambi. il 15 novembre viene tolto il gesso e terminato il trattamento all’anteriore destro. Dal 15 dicembre abbiamo svolto due trattamenti alla settimana solo con Vega all’anteriore sinistro. Del 3 gennaio è l’ultimo trattamento. A Ferdinando viene infine tolto il gesso, applicato un doppio bendaggio e messo un giro di cotone garzato e una protesi anteriore fatta con una vetcast modellata. Da lì a fine mese, il puledro finalmente potrà tornare a correre. Cosa gli riserverà il prossimo futuro? E’ il puledro e sarà il cavallo della Clinica San Biagio. Sarà anche, per sempre, uno dei testimonial, indubbiamente il più prezioso, dell’azienda BAC Technology. 

In copertina, Ferdinando in una foto particolare: ci racconta la dott.ssa Guazzieri che quando è stata scattata ancora non sapeva “se mai si sarebbe messo in piedi, ma lui sorrideva… come a dirmi di stare tranquilla che ce l’avrebbe fatta”.

Il puledro Ferdinando della Clinica S.Biagio vince la sua lotta per la vita anche grazie a BAC Technology

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